
Non resta ancora tanto da attendere perché venga data una nuova e avveniristica fisionomia al porto di Cagliari, ora che, nella seduta del 29 maggio 2009, il Comitato Portuale ha finalmente approvato il Piano Regolatore Portuale, al quale ha contribuito, oltre quello di Capoterra e Sarroch, anche il comune di Cagliari, rappresentato nel Comitato dal Sindaco Emilio Floris.
Manca ancora il passaggio del piano all’Assessorato dell’Ambiente della Regione (e quindi non più al Ministro dell’Ambiente, come accadeva prima), ma il presidente dell’Autorità Portuale Paolo Fadda, facendo il punto sulle prevalenti attività svoltesi in questi ultimi due anni, si dice soddisfatto e fiducioso nella riuscita dei lavori già iniziati e da incrementare nei prossimi mesi. Alla fine il risultato dovrebbe essere un’immane opera di rifacimento di tutta la zona portuale, storica e industriale, apportando quelle migliorie funzionali in un contesto che verrà sensibilmente svecchiato, come accaduto in altri importanti porti.
In particolare, disponendo di un iniziale finanziamento (prevalentemente di provenienza europea) pari a 50 milioni di euro, si completeranno e avvieranno interventi a breve termine (da appaltare entro l’anno) che riguardano alcuni punti critici.
Il Molo Sabaudo per esempio, dove sorgerà la nuova Stazione Marittima, sarà interessato da un’opera di ripristino finalizzata alla consegna, entro giugno, di due nuovi attracchi poppieri che andranno a integrare i due già esistenti.
Il Canale di S.Bartolomeo, meglio conosciuto forse come “Su Siccu”, dove si procederà sia al rifacimento della banchina, che ospiterà uno scivolo per le canoe, favorendo lo sviluppo di attività sportive nel porto, sia al recupero degli stabili in dotazione alla Marina.
E ancora: recupero delle strutture portanti del Capannone Nervi, per il quale si farà una gara di progetto per individuare delle attività (anche di natura sportiva, o legate ai servizi turistici) da svolgersi al suo interno; lavori di banchinamento e completamento dei bacini di evoluzione nel Porto Canale; completamento del Terminal Crociere sul molo Ichnusa, il trasferimento degli uffici dell’Autorità Portuale in via Riva di Ponente 3, la realizzazione di infrastrutture primarie nel distretto della nautica e il consolidamento del molo dogana, tutti utili all’ammodernamento del porto.