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Fuedhai e iscriri

Autore: Barbara Piras,
21 gennaio 2011, 13:10
Corso base di lingua sarda in modalità on line.

Promuovere la conoscenza della lingua sarda ed accrescere l'identità culturale dei sardi: questi gli obiettivi di “Fuedhai e Iscriri”. Chiuse le iscrizioni la seconda edizione del corso è pronta a partire. L'iniziativa rientra in un progetto più ampio collegato all'esistenza dello Sportello Linguistico Sardo. Il servizio si occupa principalmente di traduzioni di testi, dei dottorati, master e corsi di laurea collegati alla lingua sarda. Ha inoltre avviato uno studio su come era trattata la lingua sarda nell'ambito degli insegnamenti universitari. Lo Sportello, situato presso la segreteria studenti della facoltà di Lettere e Filosofia, è stato pubblicizzato ampiamente tramite il sito e la costituzione di un blog sempre aggiornato e ampiamente seguito. Pur gravitando all'interno del mondo universitario, il servizio è a disposizione di tutti i cittadini e le tante richieste che pervengono lo dimostrano. “La parte formativa del progetto-spiega Cristina Mocci- è il corso di lingua sarda”. “Questa esperienza-tiene a precisare la responsabile- è iniziata cinque anni fa quando siamo venuti a conoscenza di una fonte di finanziamento, la legge n. 482 del 1999(Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche), gestita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Abbiamo quindi presentato il progetto e, ottenuti i fondi, siamo partiti sia con i corsi che con l'attività di sportello”.

Il primo corso nel 2007, della durata di 50 ore e ristretto ai dipendenti universitari, è stato strutturato esclusivamente in presenza, con lezioni frontali. L'offerta, piuttosto variegata, andava dalle lezioni di lingua sarda parlata e scritta, di cultura e storia della Sardegna tenute da docenti universitari a quelle di diritto amministrativo tradotto in sardo curate da un funzionario della Regione. Già dalla seconda edizione, ristretta al modulo Fuedhai e Iscriri di 30 ore, cominciò a svilupparsi l'idea del corso on line, pur mantenendo ancora la modalità delle lezioni svolte in aula alla presenza dei docenti. “Come responsabili del progetto-ha spiegato Cristina Mocci-e tutti con esperienze pregresse di formatori, ci siamo interrogati sulle nuove possibilità di formazione. Abbiamo pensato che la modalità on line ci permetteva di aprire questo progetto ad una utenza più ampia”.

Nel frattempo, tra il 2008 e il 2009 era stato costituito il Consorzio Unitelsardegna(Consorzio Interuniversitario per l'Università Telematica della Sardegna) tra l'Università di Cagliari e Sassari a cui, dal 1°gennaio 2010, è passata le gestione amministrativa e tecnologica del progetto.
“Tutte le lezioni del seconda edizione, che costituirono la base del corso on line,-spiega Giuseppe Cammarota, coordinatore del Consorzio- vennero videofilmate e inserite in una piattaforma, un'area internet del sito universitario a cui possono accedere le persone iscritte, alle quali sono state comunicate delle credenziali d'accesso, la password e l'username. Dentro quest'area, oltre alle lezioni registrate, gli utenti trovano anche materiale, documenti, un forum che crea occasioni di incontro e discussione”. Come sottolineato dal coordinatore, l'attività di gestione del corso on line e della piattaforma di e-learning, che rende possibile la fruizione dei contenuti, è affiancata dal lavoro svolto dallo Sportello di Lingua Sarda. Grazie alla collaborazione del Comune di Cagliari il servizio ha una sede anche nei locali dell'ex vetreria di Pirri.

Da sottolineare l'importanza del forum attraverso il quale i corsisti possono chiedere chiarimenti o esprimere dubbi. “Il mio ruolo è quello di fare da tramite tra gli allievi e i docenti-spiega Sara Chessa, tutor on line responsabile della gestione del sito e del blog- perché ci sia sempre un punto di riferimento, anche se virtuale”. Il blog, precedente al sito internet è molto seguito, registrando più di centomila accessi, ed ha la funzione di contenitore di notizie. “Rappresentiamo un infopoint della lingua sarda- commenta Sara Chessa- riceviamo materiale informativo, locandine, notizie su tutto ciò che viene organizzato anche dagli altri sportelli o dagli altri comuni in merito alla lingua e alla cultura sarda” I corsisti possono inoltre verificare ciò che hanno appreso attraverso i test di autovalutazione.

La novità dello Sportello Linguistico consiste nella possibilità , attraverso la modalità on line, di poter seguire un corso di lingua sarda da qualsiasi parte del mondo. “Tra le iscrizioni, prosegue Sara Chessa- abbiamo moltissimi emigrati. In questo momento stiamo aspettando l'adesione del circolo canadese, e ci pervengono richieste anche dal Sud America, dagli Stati Uniti, dalla Germania”.
Il primo corso on line è stato avviato l'anno scorso. Prevedeva un primo incontro in presenza durante il quale si spiegavano il funzionamento e le modalità e si assegnavano le passwords di accesso. Terminava con una valutazione, sempre in presenza, che consisteva nella somministrazione di un test finale e un colloquio con il docente di riferimento e il direttore scientifico del corso, Professor Maurizio Virdis. Ultimo gradino il rilascio di un attestato.

Anche quest'anno il corso di lingua sarda on line avrà inizio a febbraio e proseguirà fino a maggio. Mentre le valutazioni si svolgeranno durante il mese di giugno. L'iniziativa ha riscontrato un grande successo, lo dimostrano le cifre(circa 200 iscritti), e l'interesse crescente da parte dei sardi a riscoprire le proprie radici. Partecipano ai corsi, e questo è un dato significativo, anche studiosi delle lingue, docenti provenienti da altre realtà territoriali ma anche persone, che arrivate nella nostra terra in vacanza, decidono di approfondire lo studio della storia e della cultura sarda attraverso la conoscenza della lingua.
Tutte le informazioni utili e curiosità su questo innovativo progetto del corso base di lingua sarda in modalità on line si possono reperire sul sito www.formaparis.com.

A si biri con saluri!

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