Comunicati stampa

Intitolazione di una via cittadina a Chiara Lubich

19 aprile 2012, 15:14
Venerdì 20 aprile cerimonia ufficiale in "via Chiara Lubich" e convegno nella sala del Consiglio comunale di via Roma

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Il prossimo venerdì 20 aprile l'amministrazione comunale di Cagliari procederà con la cerimonia ufficiale di intitolazione di una via cittadina a Chiara Lubich. La cerimonia è prevista  per le ore 15.30. Per raggiungere via Chiara Lubich sarà necessario percorrere via Mercalli e arrivare sotto il cavalcavia dell'Asse mediano.
Successivamente, dalle ore 16.30 alle ore 18.00, presso l’aula consiliare del Comune di Cagliari, in via Roma 145, alla presenza del Sindaco Massimo Zedda, si terrà il convegno“Una via per Chiara Lubich”.
Interverranno, per presentare la figura di Chiara Lubich e per offrire una prospettiva di spiritualità, dialogo e cultura di ampio respiro, Piero Coda, noto teologo e filosofo, preside dell’Istituto universitario “Sophia” (Loppiano – Firenze), Luigino Bruni, docente di Economia Politica all’Università Bicocca di Milano e Sharahzad Houshmand, musulmana, docente di studi islamici presso l’Università Gregoriana di Roma
Il convegno è aperto a tutti.

Chiara Lubich nasce a Trento il 22 gennaio 1920. La madre è fervente cattolica, il padre socialista. Dopo gli studi superiori viene chiamata ad insegnare nelle scuole elementari e, contemporaneamente, inizia lo studio della filosofia all’Università di Venezia poi interrotto a causa dell’inizio del secondo conflitto mondiale. E proprio durante il periodo bellico, disseminato di morte e distruzione, sente la chiamata a seguire Dio e lo scopre come Amore. Il 7 dicembre 1943, data della sua consacrazione, segna convenzionalmente l’inizio del Movimento dei focolari di cui è fondatrice. In breve tempo, nella città di Trento, cresce attorno a lei una comunità di persone attratte dalla vita del Vangelo e impegnate nel dare risposte ai bisogni sociali della città. Il loro stile di vita e la passione per l’Unità si diffondono in pochi anni dapprima in Italia e, in seguito, in Europa e nei 5 Continenti. Le sue intuizioni e la Spiritualità dell’unità da lei vissuta e approfondita hanno aperto le strade per il delinearsi di una cultura del dialogo particolarmente  adatta alle società multietniche, multirazziali e multi-religiose.

Chiara ha indicato la via della fraternità universale quale risposta ai bisogni della vita dei popoli, per gettare ponti tra le generazioni, le razze, le categorie sociali, le culture. Nel 1977 riceve a Londra il premio Templeton per il progresso della religione; nel 1996 riceve a Parigi, dall’UNESCO, il Premio Educazione alla pace e, nel 1998, il Consiglio d’Europa le assegna il Premio Europeo dei diritti dell’uomo. Seguiranno numerosi altri riconoscimenti da parte di organismi internazionali, amministrazioni pubbliche, e 16 lauree honoris causa in  differenti discipline. Le motivazioni evidenziano in particolare l’apporto dato alla pace e all’unità tra i popoli, le religioni e le culture.
Chiara Lubich muore a Rocca di Papa il 14 Marzo 2008. Il Movimento, presente in 182 nazioni, continua l’opera della sua fondatrice; conta circa due milioni di aderenti e simpatizzanti: cattolici, cristiani di 350 Chiese e comunità ecclesiali; molti seguaci di varie religioni, tra cui ebrei, musulmani, buddisti, induisti, sikh e persone di convinzioni non religiose. 
Chiara Lubich fu insignita nella precedente consiliatura della cittadinanza onoraria della città di Cagliari, che mai fu stato possibile assegnare.

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