Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Silvestrone, dal bluff alle truffe

Fonte: L'Unione Sarda
24 giugno 2014

Gli imbrogli sardi del falso mediatore che diceva di voler comprare il Cagliari calcio

Imprenditrice di Capoterra accusa: mi ha rubato 3.400 euro 
Ok, non era vero nulla, ma in fondo cosa ci guadagnava Luca Silvestrone? Se qualcuno ha pensato che il più grande bluffatore mai comparso a Cagliari sia solo un inoffensivo e persino simpatico mitomane, chieda lumi alla signora Vittoria De Vito e cambierà idea.
A lei, imprenditrice di origine avellinese, titolare di un'azienda agricola di pomodori a Capoterra, il pseudo mediatore ravennate che diceva di rappresentare un fondo americano intenzionato ad acquistare il Cagliari e costruire il nuovo Sant'Elia, avrebbe fregato 3400 euro. Una presunta truffa che ha convinto la Confedercontribuenti a espellere il proprio vicecoordinatore con tanto di comunicato stampa e che presto costerà a Silvestrone una denuncia penale, l'ennesima della collezione.
LA STORIA Vittoria De Vito è una donna semplice, un'imprenditrice che lavora la terra e suda per mandare avanti l'azienda di famiglia. Il suo racconto lascia esterrefatti. «Ho conosciuto questo signore alla fine dello scorso anno attraverso Salvatore Lotta, un mio amico socio del presidente del Selargius Calcio Tonio Mura. La mia azienda è in crisi dall'alluvione del 2008 e lui sapeva che ero in difficoltà con le banche, così mi ha presentato Silvestrone, dicendo che mi poteva aiutare». Giocando sul suo ruolo di vicecoordinatore di Confedercontribuenti, Silvestrone le garantisce la soluzione ai suoi problemi. «È venuto a casa e mi ha detto facciamo così e cosà , con quella faccia da brombolo che pare non poter fare male a nessuno. Gli ho dato gli atti della banca, i miei documenti e gli ho firmato un mandato».
LA TRUFFA A febbraio, quando è già su tutti i giornali, Silvestrone la chiama. «Mi ha chiesto di fare un bonifico da 1000 euro per l'avvocato della Confedercontribuenti. E la settimana scorsa me ne ha chiesti altri 2400». Vittoria esegue anche il secondo bonifico, ma stavolta chiede la fattura. «Mi ha risposto via mail tale avvocato Marco Rossi, che sicuramente è Silvestrone stesso visto che scrive come lui: mi ha rimproverata dicendomi che se non mi fidavo avrebbero mollato tutto. A quel punto ci siamo insospettiti». La prima telefonata è alla persona che Silvestrone aveva indicato come suo referente romano. «Mi ha confessato che gli aveva promesso un lavoro se gli avesse retto il gioco». La seconda è alla Confedercontribuenti: «Sono cascati dalle nuvole, non avevano ricevuto alcun versamento. Così hanno scoperto che il conto a cui avevo inviato i soldi era stato aperto da Silvestrone storpiando il nome dell'associazione. Ora lo hanno espulso e spero che mi risarciscano. Lui? Non mi ha più risposto al telefono».
SENSI DI COLPA Salvatore Lotta conferma. E non si dà pace. «Mi sento molto in colpa, Silvestrone gliel'ho presentato io, pensavo fosse una persona seria e che potesse aiutarla. Invece guardi cosa è successo... ». E stavolta c'è ben poco da ridere.
Massimo Ledda