Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Levata di scudi contro i parcheggi a pagamento

Fonte: L'Unione Sarda
16 ottobre 2014


PIAZZA GIOVANNI XXIII. La protesta di commercianti e residenti

 



L'onda blu dei parcheggi a pagamento spaventa i commercianti tra via Castiglione e piazza Giovanni. Sono già state tracciate le strisce colorate e, prima ancora che parta il servizio, monta la protesta. «Sono scappato da via San Lucifero per colpa delle strisce blu e me le ritrovo qui? Un incubo», commenta Claudio Iammarino, parrucchiere di via Castiglione. «Di fronte alla sede della Circoscrizione ci sono le poche attività commerciali della zona: perché hanno messo le strisce blu davanti? Se proprio dovevano, potevano metterle sul lato opposto della strada».
Proprio il tratto finale di via Castiglione, tra via Giusti e piazza Giovanni, è quello che sta scatenando le proteste più accese: le strisce blu sono state tracciate sul lato sinistro dove ci sono i portoni e i negozi mentre sono rimaste bianche quelle che costeggiano gli uffici decentrati del Comune. «Quella di metterle proprio di fronte alle nostre vetrine è una scelta assurda», denuncia Raffaele Atzori dal banco della sua macelleria, «non c'è nessuno tra residenti e commercianti che riesca a comprendere questa scelta imposta dal Comune». Quello è il tratto più blu ma i posti a pagamento sono arrivati anche nelle stradine secondarie. «Credo che quando le attiveranno sarà un problema per tutti, residenti e lavoratori», commenta Angelo Perra, bombolaio di via Goldoni.
A guidare la rivolta c'è Ludovica Soro del bar Blu Moon di via Castiglione che ha già raccolto più di trecento firme. «I parcheggi a pagamento nel lato commerciale e abitativo della strada, non solo penalizzano il commercio ma anche il semplice svolgimento del lavoro», commenta, «la parte della circoscrizione ha dei parcheggi liberi inferiori a quelli a pagamento e limitati da due posti assegnati a portatori di handicap, che starebbero meglio nel lato blu, visto che due delle persone che ne usufruiscono abitano proprio nel lato interessato».
La giovane barista è la portavoce di chi vive e lavora in zona. «Lavoreremo per otto ore e metà del nostro stipendio lo useremo in parcheggio. Credo ci siano cose più importanti e urgenti da fare utilizzando i soldi dei contribuenti, come aggiustare strade e marciapiedi», conclude Ludovica Soro, «l'unica utilità dei parcheggi blu che viene in mente è quella di togliere ancora più soldi dalle tasche dei cittadini che stentano ad arrivare a fine mese».
Marcello Zasso